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Il decalogo del viaggiatore PDF  | Stampa |  E-mail
Lunedì 23 Febbraio 2009 15:49

Sembra proprio che io sia uno che non riesce a stare a casa sua e che appena ne ha l'occasione viaggia, molto spesso per lavoro ma appena riesco cerco di trovare lo spazio anche per fare il turista. Con questo curriculum mi hanno quindi chiesto di scrivere una sorta di decalogo del viaggiatore. Eccovi quindi alcune mie riflessioni.

Da dove cominciare un ipotetico decalogo del viaggiatore:

  1. La pazienza merita sicuramente il primo posto. Questo ovviamente vale per tutti ma a maggior ragione per noi. Organizzare una vacanza non comporta solo lo stress di decidere dove andare, ma organizzare e verificare anche tutti i servizi accessori e supplementari che ognuno di noi, a seconda dei suoi bisogni, deve necessariamente trovare.
  2. Una buona agenzia di viaggi alla quale non vanno delegati tutti i nostri bisogni, che neppure conoscono, ma perché questa sia il nostro interprete tecnico, il nostro braccio armato dal quale dobbiamo farci spiegare il significato del gergo e le modalità operative dietro alle quali si nascondono dei trabocchetti pericolosissimi, ad es. prenotando un biglietto aereo siamo classificati WCHC o WCHS, quali sono le differenze. Ma ricordiamoci che la scelta finale (e le relative responsabilità) è nostra quindi sempre attenti!!!
  3. Non dimentichiamoci poi del passaparola. Amici con disabilità simili alle nostre (sarà capitato anche a voi di sentirvi dire conosco un tuo collega, sembra che lavoriamo tutti per lo stesso datore di lavoro: la disabilità), sono quelli che spesso ci possono dare la “dritta” migliore. Salvo poi riempirli di insolenze quando torniamo a casa insoddisfatti!
  4. L’accessibilità di per sé non è un motivo di vacanza. Non fate l’errore di scegliere il viaggio con questo metodo. Andare in un hotel solo perché è accessibile, ma per il resto non riusciamo a fare altro, non è certo una gran soddisfazione. Meglio casa nostra a quel punto.
  5. Andare verso i nostri interessi, quindi a chi piace visitare Città piuttosto che Musei oppure il Mare o la Montagna o fare raid in HandyByke, ma ricordiamoci che dovremo sempre essere pronti a trovare l’imprevisto e adattarci per superare qualche piccolo ostacolo. Molto spesso, infatti, basta chiedere e ad es. togliendo la porta d’entrata del bagno questo può diventare utilizzabile. Conosco amici che si sono fatti smontare porta e bidet dal bagno per essere autonomi e godersi appieno la vacanza. Questo vuol dire che loro sono tenaci ma che hanno anche saputo rappresentare correttamente i loro bisogni trovando una grande disponibilità da parte di direttori d’albergo o di villaggio.
  6. Flessibili e disponibili a ricercare una soluzione “onorevole” non significa essere però sottomessi e remissivi. E’ molto meglio quindi quando si hanno bisogni particolari farli scrivere sul contratto d’agenzia. In questo modo se abbiamo chiesto porte minimo di 60 cm e le troviamo di 58 abbiamo in mano un documento che ci tutela. Come si dice “carta canta villan dorme”! Non dovete quindi preoccuparvi facendo questo genere di richieste alle agenzie e se si rifiutano di mettervi quanto richiesto per iscritto significa che non è seria quindi la cosa migliore sarà “ perdere” questa occasione,. In giro c’è sicuramente di meglio!
  7. Entriamo nel vivo delle sfortune e stiamo decisamente litigando perché non viene rispettato un nostro diritto o non ci viene fornito un servizio per cui abbiamo pagato, scriviamoci tutto, nomi, luoghi, orari, misure. Questo ci servirà, speriamo di no, in una fase successiva, ma spesso le persone quando si sentono chiedere nome cognome e ruolo nella situazione, cambia registro e anche livello di disponibilità.
  8. Siamo consumatori. Ricordiamocelo! Paghiamo per un servizio che ci deve essere dato per come l’abbiamo pagato. In caso contrario contrattiamo un eventuale sconto. Se l’hotel, compreso nel prezzo, ci mette anche la piscina e i campi da tennis ma questi non sono da noi utilizzabili chiediamo di scorporarci il prezzo dal costo pagato. Questo è senz’altro un atteggiamento da consumatore!. Ricordiamocelo! Paghiamo per un servizio che ci deve essere dato per come l’abbiamo pagato. In caso contrario contrattiamo un eventuale sconto. Se l’hotel, compreso nel prezzo, ci mette anche la piscina e i campi da tennis ma questi non sono da noi utilizzabili chiediamo di scorporarci il prezzo dal costo pagato. Questo è senz’altro un atteggiamento da consumatore!

Avevamo detto all’inizio un decalogo, ma come potete vedere i punti sono solo otto quindi vorrei passare la parola a qualcun altro, cioè a chi di voi amici a voglia di aggiungere i suoi suggerimenti. Un’ultima raccomandazione: troppo spesso incontro persone che sono troppo pazienti e sopportano anche l’insopportabile e persone troppo “reattive” che esigono tutto e subito come dicono loro.
Per quanto mi riguarda spesso il giusto sta nel mezzo quindi flessibilità e determinazione credo siano per tutti noi elementi indispensabili e quindi buone vacanze a tutti voi.

Roberto Vitali